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Registro carico scarico animali da compagnia


  1. SCORTA MEDICINALI VETERINARI... ASPETTANDO LA NUOVA NORMATIVA
  2. Modulistica - Animali d'affezione
  3. Tipologie procedimento Sanità Animale "A"

Dettagli. Registro di carico e scarico per vendita animali affezione · Scarica. Dettagli Scarica. Dettagli. Segnalazione lesioni all'uomo da aggressioni animali. Tutti i proprietari, allevatori e/o detentori di animali da cortile, sono obbligati a effettuare l'iscrizione all'anagrafe degli allevamenti e a compilare. Ai fini del presente regolamento, si intende per: a) animali di affezione: ogni animale tenuto movimenti a carattere commerciale di animali da compagnia; b) detentore: ogni soggetto La tenuta del registro di carico e scarico ai sensi dell'​art. Gli allevatori hanno l'obbligo di tenere un apposito registro di carico e scarico, vidimato dalla competente ASL, degli animali riportante: stato segnaletico. Sostanze per animali da compagnia RNR valida 30 giorni dalla prescrizione, conservare originale per 2 anni dalla data di ultima registrazione su registro, (​per carico/scarico delle sostanze e della preparazione vedi sezione relativa al.

Nome: registro carico scarico animali da compagnia
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Registro carico scarico animali da compagnia

Cosa si intende per: animale da compagnia: ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto, dall'uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all'uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet-therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicità.

Gli animali selvatici non sono considerati animali da compagnia; allevamento di cani e gatti per attività commerciali: la detenzione di cani e di gatti, anche a fini commerciali, in numero pari o superiore a 5 fattrici o 30 cuccioli per anno; commercio di animali da compagnia: qualsiasi attività economica quale, ad esempio, i negozi di vendita di animali, le pensioni per animali, le attività di toelettatura e di addestramento; animali esotici: tutte le specie facenti parte della Fauna selvatica esotica, viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale libertà nei territori dei Paesi di origine e dei quali non esistono popolazioni sul territorio Nazionale.

I canili con più di 20 cani devono distare 20 mt. Deve avere una tettoia di protezione anche parziale, con possibilità di accesso del personale incaricato. Deve essere separato dai box contigui, avere pareti in continuo o con rete metallica fissata sul pavimento o su cordolo perimetrale in muratura.

Chiunque possieda o detenga animali d'affezione, a qualunque titolo, e' responsabile della loro salute e del loro benessere; deve assicurare loro adeguate cure ed attenzioni, tenendo conto dei loro bisogni fisiologici ed etologici legati all'eta', al sesso, alla specie ed alla razza; e' altresi' responsabile della riproduzione, della custodia, della salute e del benessere della prole. E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano provvedere alla raccolta delle feci e portare con se' strumenti idonei alla raccolta delle stesse.

Al detentore di animali d'affezione e' vietato l'utilizzo della catena o di qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, o per misure urgenti e solo temporanee di sicurezza. La Regione vieta la partecipazione a manifestazioni espositive di cani e gatti di eta' inferiore a 4 mesi.

Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo , il Sindaco vigila sull'osservanza delle misure di protezione di cui al presente articolo, anche avvalendosi delle guardie zoofile, di cui all'art. La Giunta regionale, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, presenta al Consiglio una proposta di regolamento che detti la disciplina per consentire l'accesso di animali al seguito del proprietario o detentore nelle strutture ospedaliere pubbliche e private regionali accreditate dal Servizio sanitario regionale.

SCORTA MEDICINALI VETERINARI... ASPETTANDO LA NUOVA NORMATIVA

Salvo che il fatto non costituisca reato, oltre alle sanzioni previste dall' art. Le feci di cani di canile tal quali o come fanghi delle vasche di sedimentazione, non possono assolutamente essere distrutte come rifiuti urbani, ma la procedura necessita di specifica prescrizione dell'Autorita' competente.

Le strutture devono essere recintate ad una altezza di almeno 2 metri e, per la tranquillita' dei cani ricoverati il lato strada deve essere interdetto alla vista da una barriera visiva della stessa altezza del recinto. Ogni carcassa di animale deve essere stoccata individualmente in un sacco nero chiuso con apposizione di cartellino identificativo che riporti specie, data di decesso, microchip.

Le aree di sgambamento di cui al comma 8 devono avere degli elementi di arricchimento ambientale e di barriere visive ed aree rifugio che permettano ai cani di essere separati, se lo desiderano, dagli altri cani.

Modulistica - Animali d'affezione

Nelle strutture in cui viene effettuato il servizio di ricovero e custodia permanente sono consentite le attivita' di allevamento e l'attivita' di pensione, purche' tali attivita' vengano effettuate in un'area individuata sulla planimetria della struttura, in box contigui, dedicati e identificati per la destinazione d'uso, aventi le stesse caratteristiche del reparto di ricovero e custodia permanente. Requisiti strutturali delle strutture di ricovero e custodia per gatti 1.

I reparti di cui al comma 1 lettera c dell'art. Le oasi feline di cui al comma 1 lettera d dell'art. Requisiti strutturali delle strutture di ricovero e custodia permanente per altri animali d'affezione 1. Per quanto riguarda le specifiche tecniche concernenti la detenzione degli animali d'affezione diversi dai cani e gatti si rimanda all'allegato B al Regolamento approvato con decreto del Presidente della Regione n.

Nelle strutture di ricovero per animali d'affezione ai sensi dell'art. Requisiti gestionali del reparto contumaciale 1.

L'organizzazione dei relativi servizi viene regolamentata con apposito provvedimento emanato dal direttore dei Servizi veterinari dell'Azienda sanitaria che deve prevedere: a l'orario di apertura al pubblico, esposto in modo ben visibile tramite apposita cartellonistica all'ingresso della struttura, per almeno due ore al giorno e per almeno due ore nel pomeriggio alla settimana oppure per appuntamento; b la pronta disponibilita' di un medico veterinario che possa essere contattato h 24 dal personale del ; Art.

Requisiti gestionali delle strutture di ricovero e custodia permanente 1. Il responsabile della struttura deve garantire: a l'orario di apertura al pubblico, esposto in modo ben visibile tramite apposita cartellonistica all'ingresso della struttura, per almeno due ore al giorno e per almeno 4 giorni alla settimana compreso il lunedi' e il sabato; nel periodo estivo l'apertura al pubblico, deve protrarsi anche dopo le Il testo tipo della convenzione, ai sensi dell'art.

Autorizzazione e controllo 1. Le strutture di ricovero e custodia di cui agli articoli 5, 6 e 7, devono ottenere l'autorizzazione sanitaria ai sensi dell'art.

Per ottenere l'autorizzazione sanitaria di cui al comma 1 deve essere inoltrata al suddetto servizio, da parte del legale rappresentante della struttura, istanza corredata dalla seguente documentazione: a Il gestore deve presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' nella quale dichiara di: 1 essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa antimafia Decreto legislativo 6 settembre , n.

Le strutture gia' in possesso di autorizzazione sanitaria alla data di entrata in vigore del presente regolamento, ed in possesso dei requisiti prescritti dagli articoli 5, 6, 7, 8 e 9, ad eccezione del requisito relativo alla distanza dai centri abitati, richiedono, entro 3 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, al Servizio veterinario dell'Azienda sanitaria competente per territorio, un sopralluogo teso alla verifica dei requisiti al fine del rilascio della nuova autorizzazione che dovra' avvenire entro tre mesi dalla presentazione della domanda.

Le strutture gia' autorizzate ma non in possesso dei requisiti prescritti dagli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 ad eccezione del requisito relativo alla distanza dai centri abitati, devono presentare, entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, domanda di rinnovo dell'autorizzazione al Servizio veterinario dell'Azienda Sanitaria competente per territorio, corredata da un progetto di adeguamento. I requisiti devono essere soddisfatti entro il termine massimo di ventiquattro mesi a decorrere dalla presentazione della domanda al fine del rilascio dell'autorizzazione da parte dell'Azienda sanitaria, previo sopralluogo.

Le Aziende per i servizi sanitari effettuano un controllo mensile, a partire dall'entrata in vigore del presente regolamento, redigendo apposito verbale da trasmettere al Servizio veterinario della Regione. Capo III Altre strutture di ricovero e custodia: caratteristiche funzionali, requisiti strutturali e gestionali, autorizzazione Art. Le strutture di ricovero e custodia non convenzionate con i Comuni, ai sensi dell'art.

Tipologie procedimento Sanità Animale "A"

Requisiti strutturali 1. Le strutture di ricovero e custodia, ai sensi dell'art. Requisiti gestionali 1.

La gestione delle strutture di ricovero e custodia di cui all'art. La tenuta del registro di carico e scarico ai sensi dell'art.

Alle associazioni e agli enti iscritti nell'elenco di cui all'art. Autorizzazione 1. Le strutture di ricovero e custodia cui all'art. Per ottenere l'autorizzazione sanitaria di cui al comma 1 deve essere inoltrata apposita istanza al suddetto servizio, da parte del legale rappresentante della struttura, dichiarando di possedere i requisiti prescritti dagli articoli 12 e Le strutture gia' in possesso di autorizzazione sanitaria alla data di entrata in vigore del presente regolamento, ed in possesso di tutti i requisiti prescritti dagli articoli 12 e 13, richiedono, entro 3 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, al Servizio veterinario dell'Azienda sanitaria competente per territorio, un sopralluogo teso alla verifica dei requisiti al fine del rilascio della nuova autorizzazione che dovra' avvenire entro tre mesi dalla domanda.

Le strutture gia' autorizzate ma non in possesso di tutti i requisiti prescritti dagli articoli 12 e 13, devono presentare, entro 6 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, domanda di rinnovo dell'autorizzazione al Servizio veterinario dell'Azienda Sanitaria competente per territorio, corredata da un progetto di adeguamento.

I requisiti devono essere soddisfatti entro il termine massimo di quarantotto mesi a decorrere dalla presentazione della domanda al fine del rilascio dell'autorizzazione da parte dell'Azienda sanitaria, previo sopralluogo. Capo IV Strutture per attivita' di commercio, allevamento, addestramento e custodia a fini commerciali: caratteristiche funzionali, tipo misure minime di sostegno, autorizzazione Art.

Il Responsabile dell'assistenza degli animali, avente sede lavorativa stabile presso i locali oggetto della richiesta di autorizzazione, deve essere in possesso di una qualificata formazione professionale sul benessere animale, ottenuta tramite la partecipazione ad un corso di formazione professionale riconosciuto dalle Province dell'Emilia Romagna.

Il titolare di attività in caso di vendita, di pensione e di addestramento per cani, gatti e furetti, deve tenere e aggiornare un registro di carico e scarico in cui figuri anche l'annotazione della loro provenienza e destinazione. I locali devono essere in possesso dei requisiti per il rilascio del certificato di conformità edilizia ed agibilità.

Devono essere rispettati i requisiti minimi stabiliti dalla legislazione regionale atti a garantire che i locali, le gabbie, le attrezzature e le condizioni ambientali e climatiche delle strutture siano adeguate per garantire il benessere psicofisico dell'animale.

Modalità di richiesta: L'istanza va formulata come dichiarazione di inizio attività da presentare al Suap del Comune dove si intende svolgere l'attività. Alla dichiarazione di inizio attività dovrà essere allegato, il parere preventivo dell'Azienda USL, la planimetria e l'attestato di formazione necessario, la relazione tecnica specifica della struttura da attivare.

Modalità di erogazione: L'apertura di attività economiche riguardanti gli animali da compagnia, fatti salvi i divieti fissati dalle norme CITES per il commercio e l'allevamento di animali esotici, è subordinata alla presentazione di dichiarazione di inizio attività al Suap.