Skip to content

SCHNELLGESUNDABNEHMEN.INFO

Schnellgesundabnehmen.info

Scarica reattore per lampade a


  1. Reattori per Lampade a Scarica online | Lampadadiretta
  2. Reattori e accenditori per lampade a scarica
  3. Reattori per lampade fluorescenti
  4. Lampada a scarica

In questa categoria sono disponibili reattori e accenditori per le più svariate lampade a scarica. Il reattore e l'accenditore sono indispensabili per l'accensione di. Scopri un'ampia gamma di reattori per lampade a scarica dei marchi più alti. Approfitta di: | Prezzi bassi | Spedizione rapida | Garanzia estesa |. Scopri ampia scelta e offerte convenienti per acquistare Reattori e Accenditori per Lampade a Scarica, Hqi, Ioduri Metallici e Vapori di Mercurio. Spedizione. Nessuno Uncategorized Accenditori elettronici. Alimentatori per lampade fluorescenti. Driver indipendenti. Sistemi di alimentazione da incorporare. Sistemi di. Trasformatori Elettromeccanici per Lampade a Scarica. ACCAP2 – ACCENDITORE ad IMPULSI (2 FILI) (÷W MH – IODURI METALLICI).

Nome: scarica reattore per lampade a
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. iOS. Windows XP/7/10. Android.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 14.86 Megabytes

Alle estremità del tubo sono presenti due elettrodi, l'anodo positivo ed il catodo negativo , che corrispondono ai due poli di alimentazione. In una massa di gas rarefatto sono sempre presenti elettroni liberi e ioni positivi. Quando si applica tra i due elettrodi una differenza di potenziale elettrico, gli ioni positivi migrano verso il catodo e gli elettroni verso l'anodo cariche elettriche di segno opposto si attraggono, mentre cariche di segno uguale si respingono.

Principio di funzionamento Durante l'alimentazione dei due poli si possono verificare all'interno del tubo di scarica una serie di urti tra particelle in movimento ioni ed elettroni e gli atomi del gas secondo le seguenti modalità: A bassa velocità urto elastico con deviazione della particella d'urto che cede parte della sua energia cinetica all'atomo di gas che si riscalda.

Ad alta velocità l'urto delle particelle provoca l'eccitazione degli atomi di gas, conseguentemente la migrazione d'orbita di uno degli elettroni esterni da un livello energetico basso passa ad un livello energetico più elevato. Dopo un tempo molto breve di secondi l'atomo ritorna nella sua configurazione stabile, emettendo energia sotto forma di fotone. Se i gas presenti nel tubo di scarica sono vapori di mercurio o di sodio, una parte della radiazione è emessa in corrispondenza di particolari lunghezze d'onda comprese nel campo del visibile.

La luce emessa da una lampada a scarica di gas dipende sia dal tipo di vapore utilizzato, sia dalla pressione dello stesso all'interno del tubo di scarica. Scarica di gas a bassa pressione dell'ordine di alcuni Pa il PA è l'unità di misura della pressione è espresso in pascal : temperatura del gas all'interno del tubo di scarica relativamente bassa; radiazione luminosa quasi interamente nel campo del visibile e dell'ultravioletto con emissione nell'infrarosso molto bassa, efficienza luminosa molto elevata; diagramma spettrale a picchi con bassa quantità di fotoni al di fuori dei picchi spettrali, luce ristretta in poche lunghezze d'onda, resa cromatica molto bassa.

Forse a causa del suo valore molto piccolo?

Le perdite La tabella 1 riporta i rendimenti dei vari componenti, le perdite relative e la potenza risultante, con riferimento ad un apparecchio con potenza impegnata di W e lampada ai vapori di mercurio.

In pratica la lampada è un "trasduttore" di energia: l'energia elettrica in entrata viene trasformata in energia raggiante, chiaramente con rendimento minore di 1. Una efficienza luminosa elevata significa un processo di trasformazione "più pulito" dell'energia elettrica in energia raggiante.

Infatti, parte della luce riflessa, incontrando ostacoli come le superfici di palazzi o alberi, viene assorbita o riflessa contro altre superfici.

Reattori per Lampade a Scarica online | Lampadadiretta

Alimentatore elettronico a componenti integrati[ modifica modifica wikitesto ] Questo alimentatore utilizza circuiti integrati compreso un oscillatore programmabile per il controllo della lampada. Il circuito risonante la trasforma in un'onda dall'andamento sinusoidale.

Ecco come funziona, in breve, una lampada con circuito di controllo elettronico. Tipi più comuni[ modifica modifica wikitesto ] Il fenomeno dell'emissione di luce da parte di una scarica elettrica è stato studiato a partire dalla seconda metà del XIX secolo da scienziati quali Charles Wheatstone e Jean Foucault.

La scarica era ottenuta accostando due elementi metallici o barrette di grafite in aria atmosferica.

Questo tipo di lampada è stata usata per diverso tempo prima dell'invenzione della lampadina a incandescenza e anche successivamente dove erano richiesti flussi luminosi elevati. Gli svantaggi principali di questa tecnica sono: il rapido consumo degli elettrodi, la necessità di regolarne continuamente la distanza sia per l'innesco che per il deterioramento , l'instabilità della luce prodotta e l'eccessiva intensità di questa per usi comuni.

I primi problemi erano in parte risolti con l'utilizzo di meccanismi a orologeria che avvicinavano progressivamente gli elettrodi. Successivi studi e perfezionamenti crearono una varietà di lampade in cui la scarica avviene attraverso un gas a pressione inferiore a quella atmosferica.

Durante l'accensione a freddo, il sodio è depositato attorno al bulbo interno e la scarica avviene in una miscela Penning composta da Argon e Neon.

Reattori e accenditori per lampade a scarica

La scarica in questa miscela provoca il repentino riscaldamento della lampada, fino a raggiungere la temperatura di fusione del sodio. È usata nell'illuminazione stradale in incroci soggetti a nebbia.

Grazie all'emissione monocromatica in una lunghezza d'onda ottimale per l'occhio umano, presenta una efficienza luminosa molto elevata. Sodio ad alta pressione SON [ modifica modifica wikitesto ] Una lampada al sodio del tipo SON da watt Aumentando la pressione, il vapore di sodio si allontana dallo stato di gas ideale e il suo spettro di emissione si allarga rispetto alla riga spettrale monocromatica tipica. Particolari accorgimenti costruttivi fanno fronte all'aggressività chimica del sodio.

Sodio ad altissima pressione SDW [ modifica modifica wikitesto ] Il funzionamento di questo tipo di lampada è comparabile con quello delle lampade SON, ma differisce la pressione interna del gas: aumentando la pressione lo spettro di emissione si arricchisce di linee spettrali, rendendo questa lampada una valida alternativa alle comuni lampade ad alogenuri metallici in ambienti dove il rischio di contaminazione in seguito a esplosione deve essere evitato.

Lo stesso argomento in dettaglio: Lampada ad alogenuri metallici. La loro resa cromatica le rende particolarmente adatte all'illuminazione di impianti sportivi o nei videoproiettori digitali, dov'è necessario avere un'alta resa dei colori.

Sono adatte per illuminare aree commerciali o pedonali, zone residenziali, strade, monumenti, grandi superfici esterne. A livello di inquinamento luminoso sono peggiorative rispetto alle lampade al sodio alta pressione data la ricchezza dello spettro luminoso di emissione ma in termini di comfort visivo e gradevolezza della luce emessa sono preferibili in tutte quelle applicazioni ove sia necessario offrire un'illuminazione di alta qualità.

Vapori di mercurio a bassa pressione[ modifica modifica wikitesto ] Lo stesso argomento in dettaglio: Lampada fluorescente.

Reattori per lampade fluorescenti

La luce emessa è ionizzante e dannosa per esposizione diretta. Vengono usate per sterilizzare ambienti e oggetti. Se l'interno del tubo viene rivestito con materiale fluorescente in grado di assorbire l'energia ultravioletta e riemettere nello spettro visibile, si ottiene la lampada fluorescente.

In caso di interruzione dell'alimentazione, la lampada non necessita di un ciclo di raffreddamento. Le lampade sostitutive solitamente al sodio per quelle al mercurio ad alta pressione, come già detto, devono essere dotate di un dispositivo di accensione interno dato che gli apparecchi costruiti per lampade al mercurio non lo possiedono, infatti le lampade al mercurio funzionano alla tensione di rete mentre quelle sostitutive che siano sodio o alogenuri metallici necessitano di un picco di tensione per innescare la scarica nel gas.

La presenza di un terzo elettrodo all'interno del tubo consente l'accensione della lampadina senza la necessità di utilizzare accenditori.

Lampada a scarica

Esso, affiancato a uno dei due elettrodi principali, è connesso tramite un resistore al polo opposto dell'elettrodo vicino: questo consente la generazione di una debole scarica che, ionizzando il gas, consente la formazione di un arco elettrico tra i due elettrodi principali. Essa ha come effetto la messa al bando delle lampade al mercurio ad alta pressione dal territorio europeo. Vengono usate principalmente per illuminare sistemi di proiezione in ragione della loro alta efficienza e compattezza.

A luce miscelata[ modifica modifica wikitesto ] Si tratta di lampade ai vapori di mercurio ad alta pressione in cui il reattore di alimentazione è sostituito da un filamento di tungsteno, che funge da limitatore di corrente, collocato assieme al tubo di scarica all'interno dell'involucro esterno della lampada.